Birrificio Del Forte: una serata a “8 volte Forte”

Ho la fortuna di abitare a pochi km da uno uno dei birrifici artigianali che più amo, il Birrificio del Forte (che in realtà si trova a Pietrasanta, nonostante il nome possa far pensare a Forte dei Marmi), il quale ogni anno, per il suo “compleanno”, organizza un simpatico evento dalla durata di tre giorni, con street food, musica dal vivo, degustazioni e percorsi guidati. Per il terzo anno di fila non mi sono fatto sfuggire l’occasione di passare una serata diversa dal solito e voglio raccontarvela in questo articolo.

L’evento si tiene la prima quindicina di Agosto e quest’anno è caduto il 9, 10 e 11. L’orario di apertura è ovviamente serale, anche perché la temperatura di quel periodo difficilmente si coniuga con i festeggiamenti. Durante queste tre giornate, all’interno e all’esterno della struttura si riuniscono una serie di street-food, un palco con musica dal vivo, una sala degustazione e viene aperto al pubblico il birrificio vero e proprio.
La sala degustazione si presta, con l’occasione, anche ad una serie di percorsi guidati, in cui il pubblico si può approcciare alla birra ed in particolar modo alle birre offerte dall’azienda. All’interno del birrificio, invece, due volte durante l’arco della serata, è possibile seguire un percorso completo in merito a tutta la produzione, tenuto direttamente dal birraio-fondatore, Francesco Mancini.
Durante le tre giornate, all’interno del birrificio potrete degustare tutte le birre prodotte, comprese quelle “Celebrative”, prodotte in serie limitata proprio per l’occasione. Nel piccolo shop, potrete inoltre portarvi a casa qualche bottiglia (anche alcune Magnum e Jéroboam).

Birre della serie "Le Radici" del Birrificio del Forte

Oltre alle birre standard (di cui vi parlerò tra poco), una particolare produzione prende il nome di “Le Radici“, le quali incontrano il mondo vino in due modi differenti:

  • Il Tralcio, prodotta con l’unione del mosto della birra e dal mosto d’uva da vino. Difficile da descrivere, in quanto sembra davvero di bere una birra al vino. Marcati i sentori di ibisco e di piccoli frutti rossi di sottobosco. Probabilmente potrebbe essere l’alternativa alle classiche bollicine da aperitivo, ma rischia di non essere apprezzata dalla maggior parte delle persone.
  • Birrasanta (15° !), dove la maturazione della birra avviene in botticelle di legno, già utilizzate più volte per la produzione di vin santo, contenenti la fondamentale presenza della “madre”. Il birraio, durante il percorso guidato all’interno del birrificio, ci ha raccontato di come sia entrato in possesso della barrique in cui il vinsanto nasce, in quanto ogni produttore si tiene ben strette le botticelle che ha a disposizione. Un colpo di fortuna, ha permesso però al Birrificio del Forte di portarsi a casa alcuni di questi tesori, offerti dalla famosa azienda vitivinicola Frescobaldi.
    Sfortunatamente, non ho avuto modo di degustare questa birra durante la serata. Peccato, sarà per la prossima!

L'interno del Birrificio

Le birre standard, per così dire, sono le seguenti, di cui mi limiterò a dare una breve descrizione e degustazione esclusivamente per quelle bevute durante la serata (nonostante, in realtà, le abbia bevute tutte nell’arco degli anni).

  • Cento volte forte, una birra fresca, dal colore giallo paglierino. Sentori di arancia, coriandolo, con una nota amara praticamente impercettibile. 4° che si bevono come l’acqua.
  • La mancina, la mia birra preferita in assoluto, non soltanto tra quelle del birrificio, ma probabilmente tra qualsiasi altra birra artigianale assaggiata fino ad oggi. Sul sito risultano ben 12 premi conseguiti, non proprio pochissimi. Intensi profumi di frutta matura (pesca, albicocca, pera e ananas) e un leggero tono speziato donato dal lievito di stampo belga. Questo mix si trasforma in una dolcezza non troppo eccessiva, smorzata dalla speziatura.
  • Gassa d’amante
  • Meridiano zero
  • 2 Cilindri
  • Regina del mare, una birra che inizia ad essere impegnativa, anche a causa dei suoi 8°. Dal color rubino, riempie la bocca grazie ai suoi sentori di frutta matura quasi in confettura, fichi, datteri e frutta secca in genere. Una dolcezza estrema, ma anche qui, bilanciata da quella leggera nota amaricante che rende le bevuta piacevole. Una birra, come già detto, impegnativa, che molti definirebbero “da meditazione”.

Bio Autore

Luca Mercatanti

Mi occupo di Web&Digital dal 2007, ma a partire dal 2016 mi sono affacciato al mondo del vino in modo professionale, senza alcun interesse economico.

Ho deciso di aprire WineSommelier.it per dare la possibilità a tutti di imparare a rapportarsi con il vino, cercando di spiegare il mondo vitivinicolo in modo semplice.
In questa impresa non sono solo, diversi sono gli autori che quotidianamente dedicano parte del loro tempo per scrivere articoli.

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